La Lega si prepara al ballottaggio, il Terzo polo non farà apparentamenti

La maggioranza è stata battuta in Aula alla Camera nel corso delle votazioni delle mozioni sulla situazione delle carceri. Il governo è andato sotto quattro volte: sui documenti presentati da Fli (254 contrari e 264 favorevoli), dal Pd (269 favorevoli e 255 contrari) e da Idv (269 favorevoli e 257 contrari) su cui aveva espresso parere negativo e che invece sono stati approvati, e poi sul testo presentato dalla maggioranza che invece è stato respinto (255 favorevoli, 268 contrari).
11 AGO 20
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Per il Pdl non è andata bene neanche in commissione Giustizia alla Camera: il ministro per le Pari Opportunità, Mara Carfagna, ha preso le distanze dal suo partito dopo il voto contrario sul testo base della legge sull'omofobia redatto da Paola Concia (Pd) e da lei promosso. "Il Popolo della libertà ha perso un'occasione. Il testo, infatti, non prevedeva il reato di omofobia, ma introduceva aggravanti per i reati commessi a scopo discriminatorio – ha ricordato il ministro, sottolineando come si tratti di una norma di stampo europeo. "Voterò a favore del provvedimento non appena arriverà in Aula" ha annunciato Mara Carfagna.
Oggi la Lega ha interrotto, dopo due giorni, il silenzio a proposito dei risultati delle elezioni amministrative. I primi commenti naturalmente hanno riguardato l'esito del voto a Milano. "Abbiamo perso, abbiamo sbagliato campagna elettorale, ma al ballottaggio non perderemo", ha detto il leader del Carroccio, Umberto Bossi. Poi sull'alleanza con con il Pdl: "Di certo non ci faremo trascinare a fondo, ma non fatevi illusioni su una possibile crisi di governo".
Il Terzo polo ha confermato che non farà alcun apparentamento con i candidati che sono arrivati al ballottaggio alle elezioni comunali di Napoli e di Milano. Lo hanno annunciato in conferenza stampa i due candidati sindaco del Terzo polo Manfredi Palmeri (Milano) e Raimondo Pasquino (Napoli). Il leader dell'Udc, Pier Ferdinando Casini, alla luce dei risultati di Manfredi Palmeri e Raimondo Pasquino, che ha preso quasi il 12 per cento dei voti, mentre il primo è arrivato al 6 per cento, ha concluso: "Il Terzo polo è fuori da ogni rischio per quanto riguarda il quorum di Camera e Senato e sarà forza determinante in Parlamento". "Di fronte a due coalizioni che sono estremiste noi abbiamo scelto non per la libertà di voto, ma di non sostenere nessuno dei due candidati, che è cosa diversa", ha precisato il vice di Fli, Italo Bocchino.